L’equilibrio assoluto tra riconoscibilità e unicità. Questo il miracolo che Marco Lucchi riesce in qualche modo a replicare, per ogni singolo progetto Toasteria Italiana. Quella duplice sensazione di locale inconfondibile e mai visto prima. L’occhio è subito portato a riconoscere Botticelli, che impreziosisce ogni volta una parete diversa, con una diversa angolazione. La riconoscibilità è poi senza dubbio cromatica: pavimento a scacchiera nera e bianca, elementi di sedute rosse, finiture laccate nere e ripiani rigorosamente in legno di olivo. Infine l’attrazione focale è il bancone centrale, che chiama il cliente come ad accoglierlo, anche nelle metrature più raccolte.

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Ma oggi guardiamo a queste immagini di Toasteria Italiana Taranto e siamo subito incuriositi dagli elementi di novità, che ci conquistano nel dettaglio e nella visione d’insieme. La disposizione degli spazi tipica dei locali del centro storico tarantino, vede – per questo locale – una sala principale che si sviluppa molto in profondità. Per cui le file di tavoli sono principalmente due, una opposta all’altra. Di fronte al bancone invece, la soluzione scelta da Lucchi è quella di una mensola con comodi sgabelli, che accoglierà i clienti più svelti. Se poi fosse sfuggito, ad uno sguardo più distratto, c’è un dono di luce che Toasteria Italiana vuole fare a Taranto, nella forma di un lampadario d’oro. Il nostro regalo alla città dei due mari è sospeso a mezz’aria nel centro della sala riflettendo, con un gioco di luci e sfumature straordinario, tutte le superfici del locale. In bocca al lupo Taranto… Che questo locale regali centinaia di momenti di condivisione, a tutti i vostri futuri clienti!

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